Cosa succede alla mia carta prepagata MPS in caso di bail in?

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Cosa succede alla mia carta prepagata MPS in caso di bail in? I possessori di una carta prepagata presso Banca Monte dei Paschi di Siena, si staranno facendo questa domanda, visto che in questi giorni si fa un gran parlare delle possili conseguenze del BAIL-IN di una delle più grandi e antiche banche del Paese, come MPS. Naturalmente noi ci auguriamo che si pervenga ad una soluzione in tempi rapidi, se ciò non fosse possibile attraverso la conversione delle obbligazioni subordinate in azioni (quello che stanno cercando di fare in questi giorni), è auspicabile un intervento dello Stato per far fronte alle esigenze di capitale della Banca. Ma vediamo quali le possibli conseguenze per chi ha qualche soldo sulla carta prepagata MPS.

Iniziamo col dire che il “bail in” è una forma di fallimento gestita all’interno e non, dunque, con l’aiuto dell’intervento della collettività e della fiscalità generale. Ciò non significa che se io ho depositato il denaro presso una Banca che rischia il Bail In (concetto che, ricordiamo, viene applicato a tutte le Banche Europee) rischio di perdere tutto. La direttiva sul bail in fa una netta distinzione su dove e come è depositato il denaro.

Per i depositi in conto corrente e su carte prepagate (che vengono equiparate al conto corrente) la “protezione” massima è pari ad euro 100.000 per codice fiscale. A proteggere i nostri risparmi in deposito (dunque non investiti in titoli della Banca) ci pensa il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (www.fitd.it) che prevede:

Il limite di copertura è pari a 100.000 euro per depositante e per banca.

I tempi di rimborso, sono fissati in 7 giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui si producono gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa.
Ai sensi dell’art. 96-bis.1 del Testo Unico Bancario, sono oggetto di garanzia da parte del Fondo i crediti relativi ai fondi acquisiti dalle banche con obbligo di restituzione, in euro e in valuta, sotto forma di depositi o sotto altra forma, nonché gli assegni circolari e i titoli ad essi assimilabili.

Ecco, dunque, che nel caso noi avessimo tutti i soldi depositati in c/c o carta prepagata, la peggior situazione a cui potremmo andare incontro – nel caso di Bail In applicato al nostro Istituto di Credito – è dovere attendere 7 giorni per “rivedere” i nostri risparmi (entro il limite di 100 mila euro).

Le somme veramente a rischio in caso di fallimento interno sono, nell’ordine, quelle depositate su:

  1. Azioni della Banca oggetto del bail-in;
  2. Obbligazioni subordinate della Banca oggetto del bail-in;
  3. Obbligazioni senior della Banca oggetto del bail in;
  4. Depositi oltre 100.000 per la parte eccedente i 100 mila euro;

I depositi presso carte prepagate Monte dei Paschi, dunque, non incorrerebbero nel fallimento interno e dunque sarebbero tutelati in pieno dal Fondo di tutela.

 

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