Il decreto Sostegni bis ha introdotto importanti misure per favorire l’acquisto della prima casa ai giovani (di età inferiore a 36 anni) e faciliteranno le Banche nell’erogazione di mutui al 100%, ovvero a copertura totale del prezzo di acquisto della casa, aumentando la garanzia offerta all’80%.

Misure in favore dell’acquisto della casa di abitazione ed in materia di prevenzione e contrasto al disagio giovanile

Il “Decreto Sostegni-bis” (DL. 25 maggio 2021, n.73, art. 64) ha rifinanziato, con ulteriori risorse e importanti novità, il Il Fondo di garanzia per la prima casa (c.d. Fondo prima casa), è stato istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1 comma 48 lett. c).

Le principali novità riguardano:

  • La parola “di eta’ inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico di cui all’articolo 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92” sono sostituite dalle seguenti: “che non hanno compiuto trentasei anni di eta’.“.
  • ISEE non superiore a 40.000 euro annui comporta una priorità di intervento.
  • I finanziamenti con limite di finanziabilita’, inteso come rapporto tra l’importo del finanziamento e il prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo degli oneri accessori, superiore all’80%, la misura massima della garanzia concedibile dal Fondo e’ elevata all’80% della quota capitale, tempo per tempo in essere sui finanziamenti concessi. I soggetti finanziatori sono tenuti ad indicare, in sede di richiesta della garanzia, le condizioni economiche di maggior favore applicate ai beneficiari in ragione dell’intervento del Fondo
  • La dotazione del Fondo di garanzia per la prima casa e’ incrementata di 290 milioni di euro per l’anno 2021 e di 250 milioni di euro per l’anno 2022.
  • E’ attribuito agli acquirenti che non hanno ancora compiuto trentasei anni di eta’ nell’anno in cuil’atto e’ stipulato un credito d’imposta di ammontare pari all’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione all’acquisto. Il credito d’ imposta puo’ essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero puo’ essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto; puo’ altresi’ essere utilizzato in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
  • I finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo per i quali ricorrono le condizioni e i requisiti sono esenti dall’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative, prevista in ragione dello 0,25 % dall’articolo 18 del
    decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601.
  • Le disposizioni si applicano agli atti stipulati nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della presente disposizione e il 30 giugno 2022.
Articolo precedenteAPE Sociale 2021: la domanda va presentata entro il 15 Luglio

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui