La carta per il reddito di cittadinanza si farà alle Poste

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Sarà una carta prepagata di Poste Italiane a vedere l’accredito del Reddito di Cittadinanza 2019 che, presumibilmente, prenderà il via nel mese di Aprile. Sarà possibile acquistare beni di prima necessità e fare bonifici per pagare l’affitto di casa. Escluse tutte le spese connesse al gioco d’azzardo ed anche i prelievi in contante, nel limite dei 100 euro mensili.

Una Card gialla con il logo delle Poste

La Carta del RdC sarà una “comune” carta di credito di colore giallo, con il logo di Poste Italiane ed il numero di 16 cifre in rilievo. L’intenzione di rendere questa carta in tutto e per tutto uguale ad una comune carta di credito emessa dal circuito bancario, servirà sopratutto
a non mettere in imbarazzo le persone che utilizzeranno questo strumento. Sarà il 6 Marzo 2019 la data a partire dalla quale i quasi 5 milioni di potenziali beneficiari  potranno inoltrare la propria domanda negli uffici postali e presso i CAF.

La carta RdC sarà “accompagnata” da un’applicazione web e da app per smartphone e tablet per consentire agli utilizzatori del reddito di monitorare e controllare le proprie spese, che nella maggior parte dei casi potrà essere effettuata solamente mediante acquisto
diretto con POS, senza utilizzo di denaro contante, se non nel limite massimo di 100 euro mensili.

Come funzionerà la Carta del Reddito di Cittadinanza

Seguendo i primi segnali che stanno arrivando in questi giorni dal Governo, il funzionamento della Carta Prepagata emessa da Poste Italiane e la contestuale erogazione del reddito di cittadinanza dovrebbe prevedere il seguente meccanismo:

  1. Al Richiedente viene approvato il RdC da parte dell’INPS.
  2.  Lo Stato eroga l’importo spettante (780 euro o importo inferiore) direttamente sulla carta.
  3. Il beneficiario potrà spendere l’importo ricevuto per acquistare beni di prima necessità (alimentari, farmaci, …) tramite POS o meccanismo equivalente.
  4.  Sarà anche possibile effettuare bonifici (si pensi al pagamento dell’affitto di casa) mediante l’utilizzo combinato del saldo disponibile sulla carta e dell’App per il Reddito di Cittadinanza.

Viene confermato che la “Carta RdC” non consentirà, o almeno non consentirà per la quota parte maggiore, un utilizzo diretto in denaro contante (quindi potrebbero essere inibiti o limitati notevolmente i prelevamenti da sportelli bancomat). Restano tassativamente esclusi dai pagamenti effettuabili con la Carta RdC le spese relative a sigarette, vacanze e gioco d’azzardo in ogni sua forma.

La collaborazione tra Poste e INPS

La consegna della carta e del PIN da parte di Poste Italiane avverrà in stretta collaborazione con l’INPS. Sarà L’Istituto di Previdenza, infatti, a consegnare l’elenco degli aventi diritto alle Poste, che a loro volta inizieranno a convocare gli utenti che potranno beneficiare del Reddito di Cittadinanza. La normativa antiriciclaggio attualmente in vigore non consentirebbe
l’invio della carta direttamente al domicilio dei beneficiari.

Un premio a chi spende di più

Se l’obiettivo numero 1 del Reddito di Cittadinanza sarà quello di salvaguardare le fasce più deboli della popolazione, garantendo almeno 780 euro a tutti gli aventi diritto, l’obiettivo numero 2 sarà quello di produrre un aumento dei consumi ed un conseguente aumento del PIL dello Stato. A tal fine il Governo sta valudando dei “premi” da elargire a tutti coloro che spenderanno di più nei negozi. Il meccanismo dovrebbe prevedere:

  • Un aumento del 4% a coloro che utilizzano l’80% della cifra erogata.
  • Una penale del 4% a chi “risparmia” più del 20% dell’importo erogato come RdC.

 

 

 

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