Moody’s declassa l’Italia a Baa3 con outlook stabile

0
341

L’agenzia di rating Moody’s ha tagliato il rating dell’Italia a Baa3 da Baa2. La notizia potrebbe scuotere ulteriormente i mercati già dalla giornata di lunedì e condurre lo spread a massimi di periodo che certamente non faranno piacere ai Gestori di Fondi e ai detentori, anche privati, di titoli di Stato italiani, sopratutto di BTP a lunga scadenza, i primi a subire un eventuale peggioramento dello spread Btp-bund.

Moody’s: la scala dei credit ratings

L’abbassamento a Baa3 va compreso come un declassamento particolarmente negativo, sopratutto dopo aver preso visione della scala dei ratings che Moody’s attribuisce ai titoli di debito sovrani. Il giudizio Baa3, infatti, è solamente l’ultimo gradino per mantenere il livello di Investment grade; il gradino inferiore condurrebbe il giudizio su “Speculative grade“, con gravissime ripercussioni sui titoli di debito pubblico (al pari dei titoli “spazzatura“).

I titoli catalogati come non investment grade, infatti, non possono essere acquistati (ma anzi vanno scaricati e venduti!) dalla maggior parte dei Fondi operanti a livello internazionale. Per comprendere la gravità della situazione, pensiamo alle future aste (Bot, Btp, CCT, …) che lo Stato utilizza per finanziare la spesa corrente (pensioni, sanità, istruzione, …). Se nessun Fondo (fondi pensione internazionali, fondi comuni di investimento, fondi sovrani e così via) sarà più disposto ad acquistare i nostri Btp, chi finanzierà il nostro debito? Che spread avremo per consentire ai fondi speculativi ed investitori privati (si pensi alle nostre Banche) di assumersi il rischio-Paese?

Guardiamo nel dettagli tutti i vari Rating di Moody’s:

Investment grade

  1. Aaa – Eccellente qualità, rischio d’insolvenza più basso
  2. Aa1 – Alta qualità, rischio d’insolvenza molto basso.
  3. Aa2 – Alta qualità, rischio d’insolvenza molto basso.
  4. Aa3 – Alta qualità, rischio d’insolvenza molto basso.
  5. A1 – Qualità superiore alla media, rischio d’insolvenza basso.
  6. A2 – Qualità superiore alla media, rischio d’insolvenza basso.
  7. A3 – Qualità superiore alla media, rischio d’insolvenza basso.
  8. Baa1 – Media qualità, rischio d’insolvenza medio-basso.
  9. Baa2 – Media qualità, rischio d’insolvenza medio-basso.
  10. Baa3 – Media qualità, rischio d’insolvenza medio-basso.

Quello che cambia nel giudizio, tra Baa2 e Baa3 (ai livelli di Romania e Ungheria) è la qualità del credito nel breve periodo, che diventa “Sufficienti capacità di far fronte agli impegni di breve periodo” per l’Italia.

Sotto il Baa3, nel quale siamo caduti noi, troviamo:

Non investment grade (Speculative Grade)

  • Ba1 – Titoli speculativi con rischio d’insolvenza significativo.
  • Ba2
  • Ba3
  • B1 – Speculativo, alto rischio d’insolvenza.
  • B2
  • B3
  • Caa1 – Scarsa qualità, rischio molto alto.
  • Caa2
  • Caa3
  • Ca – Estremamente speculativo, possibile orlo del default (fallimento)
  • C – Peggiore qualità, titoli in default con scarsa possibilità di recuperare interessi e capitale investito.

Il giudizio sintetico di Moody’s

Ecco, di seguito, il giudizio in sintesi espresso dall’agenzia Moody’s a supporto del declassamento dei titoli di debito pubblico del nostro Paese:

“Il rating dell’Italia viene abbassato a Baa3, con outlook stabile a causa di debito elevato e bassa crescita. Gli obiettivi di deficit di bilancio significativamente più elevati del governo italiano per i prossimi tre anni manterranno il debito pubblico a un alto 130% del PIL, un livello che rende l’Italia vulnerabile ai futuri shock economici. Nonostante un impulso di crescita di breve durata dalla stimolazione fiscale, i piani economici del governo non gli consentiranno di affrontare la bassa crescita del paese, che tornerà al massimo al tasso tendenziale dell’1%.”

Il Rating degli altri Paesi

Facciamo il confronto con gli altri Stati e vediamo il rating assegnato:

Moody’s: Aaa

  1. Germania
  2. USA
  3. Svizzera
  4. Canada
  5. Australia
  6. Nuova Zelanda
  7. Svezia
  8. Danimarca
  9. Lussemburgo
  10. Paesi Bassi
  11. Norvegia

Moody’s: Aa1, Aa2, Aa3

  1. Finlandia
  2. Austria
  3. Francia
  4. Regno Unito
  5. Belgio

Moody’s: A1, A2, A3

  1. Giappone
  2. Cina
  3. Arabia Saudita
  4. Repubblica Ceca
  5. Irlanda
  6. Polonia
  7. Slovacchia
  8. Islanda

Moody’s: Baa1, Baa2, Baa3

  1. Spagna
  2. Russia
  3. Slovenia
  4. Bulgaria
  5. ITALIA
  6. Romania
  7. Ungheria

Moody’s: Ba1, Ba2, Ba3. Chi sta peggio di noi?

  1. Portogallo
  2. Brasile
  3. Croazia
  4. Turchia
  5. Argentina

Moody’s: non investiment grade (da Caa1 in giù)

  1. Grecia
  2. Ucraina

Standard & Poor’s

L’altra agenzia di rating, Standard & Poor’s, si esprimerà sul nostro Paese, venerdì 26 Ottobre.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.