Patrimonio Netto Tangibile: come viene calcolato e cosa misura

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Il Patrimonio Netto Tangibile è un importante indice utilizzato in analisi di bilancio per valutare la situazione patrimoniale di un’azienda Il suo scopo è quello di indicare, in termini monetari (euro o altra divisa), quanto patrimonio netto sia disponibile per finanziare gli investimenti tangibili. Sapendo che le immobilizzazioni immateriali (intangibles) sono una voce “critica” del bilancio di un’azienda, il Patrimonio Netto tangibile è importante perchè ci indica qual’è l’ammontare di Patrimonio Netto che residua dopo aver coperto le immobilizzazioni immateriali, per loro natura attività più rischiose.

Prima di vedere come viene calcolato il Patrimonio Netto Tangibile, dobbiamo prendere in esame due elementi dello Stato Patrimoniale (quel documento che, insieme al conto economico, al rendiconto finanziario ed alla nota integrativa concorre alla formazione del Bilancio d’Esercizio): le immobilizzazioni immateriali ed il Patrimonio Netto.

Partiamo col dire che le immobilizzazioni (materiali, immateriali e finanziarie) sono inserite all’interno dell’ATTIVO dello Stato Patrimoniale, mentre il Patrimonio Netto viene inserito nella colonna opposta, quella del PASSIVO.

Immobilizzazioni Immateriali

Le Immobilizzazioni Immateriali o intangible assets sono una particolare tipologia di immobilizzazioni, dunque beni che non esauriscono la propria utilità nel corso di un solo esercizio, che comprendono, ai sensi dell’articolo 2424 del Codice Civile:

  1. costi di impianto e di ampliamento.
  2. costi di sviluppo.
  3. diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno.
  4. concessioni, licenze, marchi e diritti simili.
  5. avviamento.
  6. immobilizzazioni in corso e acconti;
  7. altre.

Patrimonio Netto

Il Patrimonio Netto, conosciuto anche come Capitale Netto o Mezzi Propri, indica le fonti di finanziamento interno all’azienda (l’apporto di capitale di soci, l’autofinanziamento, il capitale dell’imprenditore). Sempre ai sensi dell’art. 2424 del CC, sappiamo che il PN si divide nei seguenti elementi:

  1. Capitale
  2. Riserva da soprapprezzo delle azioni
  3. Riserve di rivalutazione
  4. Riserva legale
  5. Riserve statutarie
  6. Riserva per azioni proprie in portafoglio
  7. Altre riserve, distintamente indicate
  8. Utili (perdite) portati a nuovo
  9. Utile (perdita) dell’esercizio

Adesso che abbiamo esaminato le singole voci dello Stato Patrimoniale, possiamo passare al calcolo del Patrimonio Netto Tangibile.

Come si calcola il Patrimonio Netto Tangibile

L’indice viene calcolato mediante una semplice sottrazione tra: Patrimonio Netto – Immobilizzazioni Immateriali

Si capisce subito che lo stato di salute “patrimoniale” di un’impresa sarà tanto migliore quanto più elevato e positivo sarà questo indice. L’indice è espresso in termini monetari, dunque in euro, in quanto entrambe le voci presenti nello Stato Patrimoniale vengono espresse in Euro. Un valore numerico elevato e positivo mostra una sostanziale copertura dei mezzi propri sulle immobilizzazioni immateriali, che spesso sono poco liquide e particolarmente rischiose se non calcolate secondo i principi di prudenza previsti dalle norme sul bilancio d’esercizio. Un valore negativo di questo indice mostra come il capitale (patrimonio netto) dell’impresa non sia neppure sufficiente a coprire le attività intangibili (concessioni, brevetti, avviamento, …) della stessa; è una situazione che potrebbe porre in serio rischio la situazione patrimoniale di un’azienda, nell’ipotesi in cui le immateriali risultassero difficili da valutare e lente da smobilizzare.

Indice di Copertura delle Immobilizzazioni

Una variante più completa del Patrimonio Netto Tangibile è l’indice di autocopertura (o copertura) delle immobilizzazioni. Questo indicatore patrimoniale viene utilizzato per indicare l’equilibrio tra capitale proprio ed investimenti fissi. Tendenzialmente le immobilizzazioni dovrebbero essere finanziate da mezzi propri o, in alternativa, da crediti a lungo termine. Un valore di equilibrio dell’indicatore dovrebbe posizionarsi vicino all’unità (100%), evidenziando una copertura totale degli immobilizzi con capitale proprio. Il calcolo viene effettuato mediante il rapporto tra Capitale Proprio e Immobilizzazioni:

  • Patrimonio Netto : Immobilizzazioni

In questo indice non troviamo solo le intangibili, ma la totalità delle immobilizzazioni (materiali, immateriali e finanziarie).

 

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